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L’inulina è una fibra solubile poco calorica che possiede caratteristiche nutraceutiche molto interessanti e appartine alla famiglia dei frutto-oligosaccaridi.

L’inulina raggiunge l’intestino dove si forma la flora intestinale producendo degli acidi grassi a catena corta che favoriscono la digestione regolarizzando le funzionalità intestinali, cosi facendo si diminuiscono i batteri cattivi (anaerobi) e si aumentano i batteri buoni nel colon (come i BIfidobatteri), oltre a ridurre i gas intestinali, anche se nei primi tempi di assunzione quest’ultimi potrebbero aumentare è sempre meglio assumerla con altre fibre solubili per aumentare la biodisponibilità, la si può associare a della crusca d’avena (contenente beta-glucani)

L’inulina secondo numerosi studi clinici migliora l’assorbimento di minerali, quali, calcio e magnesio oltre ad essere un ottimo alleato conto il colesterolo, cellule tumorali dell’intestino, iperglicemia, e aiuta a ridurre i trigliceridi nel sangue.

L’inulina viene estratte normalmente dalla fibra di cicoria ma è presente in diversi tuberi (dalia e topinanbur),è un probiotico cioè una componente alimentare non digeribile .

Per chi segue una alimentazione vegetariana non ha bisogno di integrare con della inulina visto che è presente nelle verdure, il fabbisogno giornaliero e compreso tra i 3 e i 10 grammi.

Prima di assumere questo probiotico bisogna sapere se si è soggetti a intestino irritabile, gonfiore addominale o sensibilità alle fibre, ecco perché è meglio assumerla con cautela e si consiglia prima di utilizzare questo probiotico di consultare un medico.

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